Ghost Town
29.11830000°N, 13.6311°W
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Informazioni Generali
Ghost Town è il nome con cui molti surfisti indicano il reef pesante di fronte a Caleta de Caballo, un minuscolo villaggio bianco affacciato sulla costa nord-occidentale di Lanzarote, nelle Isole Canarie, Spagna. La zona è la stessa di Caleta de Caballo, ma quando si parla di Ghost Town di solito ci si riferisce alla parte più esposta e critica del reef: una sezione che prende in pieno le mareggiate da nord e nord-ovest e che, nelle condizioni giuste, produce onde cave, veloci e molto potenti, decisamente più impegnative rispetto alle riforme più interne. Davanti alle poche case del paese il tavolato di lava scende a picco nell’Atlantico e forma una serie di scalini, canalini e teste di roccia che concentrano l’energia del mare in punti precisi. È lì che si genera Ghost Town: una combinazione di destra e sinistra su reef vulcanico, con una sinistra più accessibile e lineare e una destra breve e radicale, spesso considerata la parte più seria dello spot. L’esposizione è principalmente verso nord-ovest: lo spot riceve pienamente le lunghe mareggiate invernali che attraversano l’Atlantico del Nord. Quando un swell da nord o nord-ovest di 1.5–3 metri con periodo 10–16 secondi incontra il reef di Ghost Town e il vento soffia da est o sud-est (offshore o side-off), l’onda si alza rapida su pochissima acqua e forma pareti lisce e tubanti. La sinistra principale offre un take-off ripido seguito da un sezione cava che, se ben letta, si apre in un tubo veloce e poi in una parete manovrabile fino all’inside, dove l’acqua si fa di nuovo molto bassa. La destra, più vicina alle rocce esposte, è ancora più intensa: un drop quasi sotto il lip, un tubo corto e pesante, e chiusura immediata su reef, adatta solo a surfisti davvero esperti. Con swell sopra i 3 metri, il reef diventa rapidamente una zona di impatto dura, con labbra spesse, serie che chiudono tutto il canale e poche vie d’uscita. Il fondale è interamente di roccia vulcanica: lastre e blocchi di lava tagliente che emergono o si avvicinano pericolosamente alla superficie a seconda della marea. In genere la marea migliore è medio-alta: c’è abbastanza acqua per coprire parte del reef, l’onda resta cavata ma leggermente più gestibile; con marea troppo bassa si scoprono punte e gradini che trasformano ogni wipeout in un potenziale contatto diretto con le rocce. Non ci sono spiagge d’appoggio: l’entrata in acqua avviene da piccoli canali tra gli scogli o da rampe sabbiose molto strette, per poi pagaiare in un canale laterale fino al picco. Le correnti seguono i bordi del reef: con mare grosso spingono verso l’inside o verso le sezioni più rocciose, richiedendo buona lettura del mare e tanta sicurezza nel nuoto. L’accesso via terra è semplice: si arriva in auto a Caleta de Caballo lungo la strada che collega Famara e La Santa, si parcheggia nel villaggio e si cammina pochi minuti fino al bordo del reef. In mare, però, è tutto tranne che semplice: Ghost Town non è uno spot per curiosi o principiante, ma un reef tecnico e fisico da affrontare con grande rispetto. Il villaggio in sé è tranquillo, senza grandi strutture turistiche, ma nelle vicine Caleta de Famara e La Santa si trovano surf camp, scuole, alloggi, ristoranti e negozi di surf. Il clima è mite tutto l’anno: aria di solito tra 18 e 28 °C e acqua sui 18–23 °C; una muta 3/2 mm è sufficiente nella maggior parte delle stagioni, con una 4/3 consigliabile nei giorni ventosi d’inverno. Ghost Town è il lato più oscuro e intenso del reef di Caleta de Caballo: uno spot che regala tubi seri e linee potenti a chi ha il livello per gestirlo, nel pieno Atlantico della Spagna.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
Buona via terra: facile in auto fino al villaggio, breve camminata sul bordo del reef; accesso in acqua tecnico da canali rocciosi
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