La Santa Left
29.10944200°N, 13.667987°W
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Informazioni Generali
La Santa Left è uno dei reef break più iconici di Lanzarote e dell’intero arcipelago delle Canarie, situato davanti al villaggio di La Santa, sulla costa nord-occidentale dell’isola, in Spagna. Condivide lo stesso grande tavolato di lava di El Quemao e di La Santa Right (Morro Negro), ma è un picco distinto: una sinistra rapida e cava che rompe sul bordo esterno del reef, appena fuori dalla laguna naturale che protegge parte della costa. Il contesto è tipicamente lanzaroteño: case basse di un paese di pescatori, muretto sul mare, rocce nere e onde pesanti che srotolano a pochi metri dalla riva. Quando le mareggiate invernali da nord e nord-ovest colpiscono l’isola con periodo medio-lungo e il vento soffia da est o sud-est, La Santa Left si accende con una sinistra potente, tubante e tecnica, che fa parte della “triade pesante” della zona insieme a El Quemao e Morro Negro. L’onda principale è una sinistra che parte su un gradino di lava e corre lungo il bordo del reef, offrendo take-off ripidi e ingresso quasi immediato nel tubo. La sezione iniziale è spesso la più critica: il lip lancia con forza su poca acqua, richiedendo posizionamento preciso, timing perfetto e confidenza con take-off sotto il labbro. Superata la sezione più intensa, la parete può distendersi in un mix di barrel e sezione manovrabile dove inserire cutback e snap potenti, prima di chiudere sull’inside su reef molto poco profondo. In giornate epiche la corsa può superare abbondantemente i 100–150 metri, ma la qualità dipende moltissimo da marea, direzione del swell e intensità del vento. Con mare “giusto” (1.5–3 m reali, 10–16 s di periodo, swell N–NW) e vento da E–SE moderato, La Santa Left è un’onda di livello mondiale; con mare storto, short-period o vento onshore, diventa caotica, pericolosa e poco surfabile. Il fondale è interamente di roccia vulcanica: lastre, scalini e canalini taglienti, con profondità ridotta soprattutto sull’inside. La marea funziona meglio su valori medio-bassi o medi: con troppa acqua l’onda perde un po’ di cavità e precisione, mentre con bassa spinta molto, aumentando la potenza ma anche il rischio di impatto diretto sul reef. Correnti e risacche si concentrano nei canali laterali e lungo il bordo della laguna, spingendo talvolta verso l’inside o verso Morro Negro. L’accesso in acqua è di solito da uno dei canali rocciosi usati anche per gli altri reef di La Santa: ci si tuffa da una piattaforma di lava e si sfruttano correnti e varchi tra le serie per raggiungere il picco. L’uscita è altrettanto tecnica e va pianificata in anticipo. Dal punto di vista logistico, La Santa è comodissima: si raggiunge facilmente in auto dal resto di Lanzarote, si parcheggia vicino al paese e in pochi minuti si è sulla riva. Nel villaggio ci sono bar, ristoranti, alloggi, qualche surf shop e il complesso sportivo di Club La Santa a breve distanza. Ma la facilità di accesso inganna: La Santa Left non è in alcun modo uno spot adatto a principianti o intermedi insicuri. È un reef pesante per surfisti avanzati che abbiano già esperienza con onde tubanti su fondale roccioso. Il clima canario rende tutto surreale: aria 18–28 °C e acqua 18–23 °C, muta 3/2 mm per gran parte dell’anno, 4/3 nei giorni più ventosi; ma la vera barriera qui non è la temperatura, è il rispetto per la potenza dell’oceano e per la comunità surf locale. Quando tutto si allinea, La Santa Left rappresenta al meglio ciò che significa surf di alto livello alle Canarie, nel pieno Atlantico della Spagna.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
Buona via terra: facile in auto fino al paese di La Santa, poi breve camminata sulle rocce; accesso in acqua tecnico tramite canali sul reef
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