Molokai
28.14710000°N, 15.5541°W
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Informazioni Generali
Molokai è uno degli spot più estremi e rispettati della costa nord-ovest di Gran Canaria, in Spagna (Isole Canarie). Situato tra San Felipe, Quintanilla e la zona più ampia di El Altillo, si trova in un tratto di scogliera vulcanica in cui il mare del Nord Atlantico entra senza alcuna protezione, generando alcune delle onde più pesanti dell’isola. L’accesso allo spot avviene tramite la strada costiera che collega questi piccoli quartieri marittimi: si parcheggia nei pressi delle abitazioni o nei pochi spiazzi disponibili lungo il lungomare, poi si scende su piattaforme irregolari di roccia lavica, utilizzate dai surfisti come punto di entrata. L’ingresso in acqua è tecnico e richiede conoscenza locale: bisogna sfruttare momenti di pausa dei set e muoversi tra scogli e canali naturali per evitare impatti con l’onda o il reef. Non ci sono servizi diretti, né docce né strutture turistiche: l’ambiente è ruvido, autentico e frequentato quasi esclusivamente da surfisti e bodyboarder molto esperti. Dal punto di vista del surf, Molokai è un reef break sinistro potentissimo, considerato uno slab pericoloso con drop verticali e sezione tubante immediata. La conformazione irregolare del reef vulcanico fa sì che l’onda si alzi di colpo e cavi profondamente su pochissima acqua, formando un tubo stretto, rapido e molto tecnico. La sinistra è la direzione principale e quasi l’unica realmente surfabile: la destra esiste solo in mareggiate particolari da nord-est, ma è generalmente corta, imprevedibile e non paragonabile in qualità alla sinistra. Il take-off è estremamente critico: la finestra utile è minuscola e richiede tempismo perfetto. Nei giorni migliori, con swell da nord-nordovest e periodo tra 11 e 16 secondi, l’onda a Molokai diventa una delle più radicali della costa nord, con tubi brevi ma profondissimi, che esplodono nei pressi dell’inside su una lastra di roccia affiorante. La marea ideale è medio-bassa: in queste condizioni la sezione hollow acquisisce massima potenza e forma. Con troppa acqua, l’onda perde la caratteristica concavità; con poca acqua, il rischio di impatto sul reef diventa estremamente alto. Il vento migliore proviene da sud, sud-est o est, che soffiano offshore o side-off mantenendo la parete pulita. Con l’aliseo da nord-est lo spot diventa difficilissimo da surfare per via del chop, che rovina completamente l’ingresso nel tubo. Le correnti sono intense e variano rapidamente con il movimento della mareggiata: possono tirare verso la scogliera, spingere all’interno o trascinare verso un canale che, se non conosciuto, diventa pericoloso. L’uscita dall’acqua è uno dei momenti più complessi: bisogna conoscere il punto esatto in cui la scogliera permette di rientrare senza essere colpiti dai set. Molokai non è uno spot per surfisti intermedi: richiede livello avanzato, ottima gestione del take-off, confidenza con slab pesanti e capacità di prendere decisioni rapide. Il reef è duro e appuntito, e qualunque wipeout nella sezione iniziale può portare a impatti diretti sulla roccia. L’ambiente è locale, ma rispettoso verso chi conosce le dinamiche dello spot. Nei dintorni, San Felipe e Quintanilla offrono bar, alimentari e parcheggi, mentre per surf shop e noleggio tavole si deve raggiungere Las Palmas. Il clima è quello tipico dell’isola: acqua tra 19 e 22 °C in inverno e 22–23 °C in estate, aria tra 20 e 26 °C tutto l’anno. Una muta 3/2 mm è adeguata per la maggior parte delle sessioni. In sintesi, Molokai è uno degli spot più duri, radicali e iconici della costa nord-ovest di Gran Canaria, in Spagna: una sinistra hollow e violentissima, dedicata esclusivamente a surfisti e bodyboarder esperti, alla ricerca di tubi profondi e adrenalina pura in un contesto naturale unico.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
Accesso dalla strada costiera; discesa su piattaforme vulcaniche e ingresso tecnico nei canali
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Pericoli e Sicurezza
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