Playa de Benijo
28.57610000°N, 16.1857°W
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Informazioni Generali
Playa de Benijo è una delle spiagge più iconiche e spettacolari della costa nord-est di Tenerife, nelle Isole Canarie, in Spagna, incastonata nel massiccio dell’Anaga e vicina alle piccole località di Almáciga e Taganana. È famosa per la sabbia vulcanica nera, i faraglioni rocciosi che emergono davanti alla riva e l’atmosfera selvaggia, molto diversa dalle zone turistiche del sud dell’isola. Arrivarci richiede un minimo di organizzazione: di solito si parte da Santa Cruz o La Laguna e si percorrono le strade panoramiche dell’Anaga (molte curve e tratti stretti), poi si parcheggia nell’area dedicata sopra la spiaggia (posti limitati, spesso pieni nei weekend e quando ci sono onde). Dal parcheggio si scende a piedi lungo un sentiero con gradini fino alla sabbia. L’accesso è quindi semplice rispetto ad altri spot remoti, ma resta una spiaggia “isolata” per contesto e condizioni marine: quando il mare sale, Benijo non perdona. Sul piano surfistico, Benijo funziona principalmente come un beachbreak potente su sabbia nera, con tratti misti (ciottoli e rocce ai lati e in alcune zone interne) che possono emergere in base a mareggiate e marea. Le onde tendono a formare picchi A-frame lungo la spiaggia, con destre e sinistre che si aprono veloci e poi chiudono verso riva in shorebreak. Nelle giornate giuste, con swell da Nord ben allineato e periodo medio-lungo, Benijo può offrire pareti pulite, rapide e a tratti cave, specialmente sui picchi meglio posizionati rispetto ai faraglioni: sono onde che richiedono take-off deciso e buona lettura della sezione, perché la chiusura può essere improvvisa. Con swell più grosso la spiaggia diventa più impegnativa: aumenta la potenza, la risacca diventa aggressiva e si formano correnti laterali e rips che trascinano lungo la battigia o verso il largo. Per questo Benijo è spesso considerato uno spot più adatto a surfisti intermedi solidi e avanzati, anche se nelle giornate piccole può risultare divertente e relativamente gestibile. Le direzioni di swell più produttive sono Nord e Nord-Ovest, tipiche dell’autunno e dell’inverno atlantico. Il vento migliore arriva di frequente da Sud-Est, che tende a essere offshore rispetto a una costa esposta a Nord e aiuta a pulire la faccia dell’onda. La marea consigliata è in genere media o medio-alta: aggiunge un minimo di “cuscino” e rende meno secco lo shorebreak, mentre con marea molto bassa l’onda può diventare più brusca e il fondale misto ai lati più insidioso. I pericoli principali sono le correnti, l’energia del shorebreak, le rocce/ciottoli (soprattutto vicino alle estremità della spiaggia) e l’isolamento relativo: anche se c’è parcheggio e passaggio di persone, non è una spiaggia dove improvvisare quando il mare è grande. Dal punto di vista dei servizi, Benijo è essenziale ma non “vuota”: sopra la spiaggia e lungo la strada ci sono alcuni ristoranti tipici e punti di ristoro, e nei villaggi vicini trovi piccole attività locali. Non aspettarti però surf shop, noleggi o scuole direttamente in spiaggia: per quello ci si appoggia a zone più strutturate del nord o a La Laguna/Santa Cruz. Come temperature, il nord di Tenerife resta mite: acqua mediamente 19–23°C e aria intorno a 18–25°C, quindi una muta 3/2 mm è una scelta sicura per la maggior parte dell’anno. Benijo è un luogo magnifico e fotogenico, ma in acqua richiede rispetto: quando funziona bene può essere affollato, e quando è grande diventa un beachbreak serio, con dinamiche oceaniche da non sottovalutare.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
Accesso medio-facile: parcheggio limitato sopra la spiaggia e sentiero con gradini fino alla sabbia; in mare ingresso/uscita da valutare per via di shorebreak e correnti
Condizioni Ideali
Servizi e Info
Pericoli e Sicurezza
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