Playa De Ljuana
28.54500000°N, 16.127°W
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Informazioni Generali
Playa De Ljuana è una delle spiagge più selvagge e isolate del nord-est di Tenerife, nelle Isole Canarie, Spagna, situata all'interno della Riserva Naturale Integrale di Ljuana, una delle aree più protette e meno accessibili dell’intero Parco Rurale di Anaga. Qui il paesaggio è estremamente drammatico: scogliere verticali, creste montuose scolpite dal vento, gole profonde (barrancos) e una distesa di sabbia vulcanica nera che appare all’improvviso solo dopo un lungo e impegnativo trekking. L’accesso avviene esclusivamente a piedi: non esistono strade, non ci sono passaggi in barca consigliabili a causa delle correnti e non vi è alcun tipo di servizio o infrastruttura. Il sentiero più comune parte dai caseríos di Lomo de las Bodegas, con tratti molto esposti, pendenze severe e un fondo sconnesso; molti segmenti non sono omologati come percorsi ufficiali, rendendo l’escursione adatta solo a chi ha buona forma fisica e solide capacità escursionistiche. Una volta raggiunta la spiaggia, la sensazione è quella di trovarsi in un luogo completamente fuori dal mondo: totale assenza di abitazioni, nessun rumore artificiale e una forza naturale che domina ogni prospettiva. La spiaggia misura circa 250–300 metri, composta da sabbia vulcanica scura alternata a zone di ghiaia e piccoli massi levigati. L’oceano qui è completamente esposto alle mareggiate del Nord Atlantico: swell da Nord e Nord-Est entrano con grande potenza, generando onde spesso imponenti e uno shorebreak particolarmente violento. Il beach break si forma su un fondale sabbioso profondo ma con influenze di reef roccioso laterale: i picchi principali aprono sia a destra sia a sinistra, ma in modo imprevedibile e con sezioni molto rapide. Quando entra uno swell consistente, l’onda può raggiungere dimensioni importanti con pareti verticali, correnti forti e inside pesantissimo, rendendo la session adatta soltanto a surfisti avanzati. In giornate più moderate l’onda può essere surfabile con tavole performanti, ma la variabilità del mare richiede comunque massima attenzione: basta un cambio di vento o di marea per trasformare rapidamente lo spot. Il vento prevalente è l’aliseo da Nord-Est, quasi sempre side/onshore, che rende l’acqua agitata e difficile da leggere. Le finestre migliori si verificano quando il vento cala all’alba o al tramonto, oppure nei rari giorni in cui soffia da Sud o Sud-Ovest, generando un leggero offshore che tende la parete e permette qualche buona sezione surfabile. La marea ottimale è di solito la media: con troppa acqua l’onda perde forma, mentre con marea molto bassa la forza dello shorebreak diventa problematica persino per l’ingresso in acqua. Le correnti rappresentano uno dei maggiori pericoli dello spot: risacche verso il largo, correnti laterali e vortici vicino alle scogliere sono frequenti con swell anche solo moderato. Il clima della zona di Anaga è notoriamente umido e variabile: nuvole basse, vento forte e bruschi cambi di visibilità sono comuni, aggiungendo un ulteriore elemento di difficoltà all’esperienza. Le temperature dell’aria oscillano tra i 18 e i 24 °C durante gran parte dell’anno, mentre la temperatura dell’acqua è compresa fra 19 e 22 °C, richiedendo quasi sempre una muta 3/2 mm. L'isolamento assoluto della spiaggia impone totale autosufficienza: acqua, cibo, kit primo soccorso, telefono carico (pur sapendo che la copertura è scarsa) e l’abilità di risalire un sentiero difficile dopo la session. Playa De Ljuana non è uno spot "comodo" né prevedibile: è un luogo sacro per chi ama il surf in ambienti estremi, dove la natura comanda e ogni uscita va conquistata con rispetto e preparazione.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
molto difficile: accesso solo tramite trekking ripido e tecnico da Anaga
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