Playa de San Roque
28.56970000°N, 16.208°W
Caricamento dati meteo...
Informazioni Generali
Playa de San Roque è uno spot della costa nord-est di Tenerife, nelle Isole Canarie, in Spagna, inserito nel contesto più selvaggio dell’Anaga e molto vicino ai villaggi costieri della zona di Almáciga/Taganana. Non è una “spiaggia urbana” con accesso immediato e servizi continui: è un tratto di litorale esposto all’Atlantico del Nord, con sabbia nera, ciottoli e tratti di roccia che cambiano parecchio a seconda delle mareggiate. Per arrivare, la base più pratica è muoversi in auto da La Laguna o Santa Cruz seguendo le strade che portano verso l’Anaga (strade panoramiche, curve e dislivelli): una volta in zona, si parcheggia nei piccoli spazi disponibili lungo la strada costiera e si raggiunge la spiaggia a piedi con pochi minuti di camminata. Nei weekend e nei giorni di mare buono il parcheggio può diventare il vero “collo di bottiglia”, quindi conviene arrivare presto. La sensazione generale è di surfare in un anfiteatro naturale: montagne ripide alle spalle, oceano aperto davanti e un fondale che non è mai completamente “standard” come in un beachbreak sabbioso puro. Dal punto di vista tecnico, Playa de San Roque è soprattutto un beachbreak su sabbia nera con sezioni occasionali di reef/rock: i picchi si formano lungo la spiaggia in modalità A-frame e offrono destre e sinistre. Le destre tendono spesso a correre un po’ più lineari quando il banco si sistema, mentre le sinistre possono risultare più nervose e veloci, chiudendo più rapidamente verso l’interno in shorebreak. In condizioni medie l’onda è divertente e accessibile a un surfista intermedio: take-off relativamente gestibile, pareti sufficienti per manovre base e una buona varietà di picchi lungo la battigia. Con mareggiate più grosse (tipiche tra autunno e inverno) lo spot cambia carattere: la potenza aumenta molto, lo shorebreak diventa pesante, e le sezioni di roccia/ciottoli possono trasformare una caduta in un’esperienza poco piacevole. Lo spot lavora bene con swell da Nord e Nord-Est, e può ricevere anche energia da Nord-Ovest quando la direzione è ben allineata sulla costa. Il vento ideale è da Sud o Sud-Est (offshore rispetto all’esposizione nord), perché pulisce la faccia e rende i picchi più ordinati; al contrario, con venti da Nord o Nord-Est la superficie si increspa e il beachbreak tende a diventare più disordinato. La marea più affidabile è spesso media o medio-alta: con un po’ più d’acqua il banco lavora meglio e il shorebreak risulta meno secco; con marea molto bassa aumentano i rischi di fondale duro (ciottoli/rocce affioranti) e l’onda può chiudere più brutale. Le correnti sono un elemento reale: con swell consistente si formano rips e correnti laterali lungo spiaggia che possono aiutare a risalire al picco ma trascinano facilmente fuori posizione chi non le legge bene. I servizi dipendono dalla zona immediatamente circostante: in genere ci sono piccoli bar/ristori e alloggi sparsi nei villaggi vicini, ma non aspettarti un set completo “da spiaggia del sud”. Per temperatura, il nord di Tenerife resta mite: acqua mediamente 19–23°C e aria circa 18–25°C, quindi una muta 3/2 mm è un’ottima scelta quasi tutto l’anno. Playa de San Roque è uno spot che può regalare sessioni molto divertenti e varie, ma richiede rispetto, buona lettura del mare e attenzione al fondale quando il Nord Atlantico entra serio.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
Accesso medio: arrivo in auto sulle strade panoramiche dell’Anaga, parcheggi limitati lungo costa e breve camminata; attenzione a mare grosso per entrata/uscita
Condizioni Ideali
Servizi e Info
Pericoli e Sicurezza
Mappa della Location
🏄 Vuoi surfare qui?Condividi la tua esperienza!
Aiuta altri surfisti raccontando la tua sessione