Playa del Cochino
29.03120000°N, 13.8161°W
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Informazioni Generali
Playa del Cochino è una spiaggia selvaggia e remota sulla costa occidentale di Lanzarote, nel comune di Yaiza, nelle Isole Canarie, Spagna. Si trova tra El Golfo e Playa de la Madera, lungo la famosa Ruta del Litoral che costeggia il Parco Nazionale di Timanfaya: un tratto di costa dominato da lava solidificata, falesie nere e un Atlantico spesso molto agitato. L’arenile è una lunga lingua lineare di circa 800 metri, composta da sabbia scura, ciottoli vulcanici e massi, senza infrastrutture né protezioni: nessun frangiflutti, nessun porto, solo oceano aperto che colpisce diretto la riva. È un luogo amato dagli escursionisti e da chi cerca silenzio assoluto, più che dai bagnanti, perché il mare è noto per essere pericoloso per il nuoto, con onde forti, frangenti violenti e correnti importanti. In questo contesto estremo, il surf è possibile ma va considerato come un’opzione per surfisti esperti che capiscono bene il significato di mare ‘raw’ e non mediato. L’onda è un beach & reef break su fondale misto sabbia e roccia vulcanica. L’esposizione è principalmente verso ovest-sud-ovest, quindi lo spot riceve in pieno le mareggiate invernali da ovest e nord-ovest che attraversano l’Atlantico e arrivano su Lanzarote con periodo medio-lungo. Quando un swell da ovest di 1,5–2,5 metri e 10–16 secondi incontra la barra di sabbia e massi di Playa del Cochino, si formano picchi che aprono sia a destra che a sinistra, con take-off ripidi e pareti pesanti che si trasformano rapidamente in shorebreak potente vicino alla battigia. In condizioni buone, alcune sezioni possono offrire corse di 40–70 metri, abbastanza per una o due manovre incisive o per sfruttare l’energia brutale dell’onda. Tuttavia, il fondale irregolare, i massi sommersi e la continua risacca rendono la qualità molto variabile: a volte linee interessanti, spesso muri che chiudono o rimbalzi caotici. Non è uno spot ‘da guida patinata’ come i reef del nord dell’isola, ma piuttosto un banco selvaggio per chi ama le condizioni dure e poco affollate. La marea funziona di solito meglio intorno al valore medio, quando c’è abbastanza acqua per coprire le rocce più affioranti ma lo shorebreak non rompe direttamente sui massi; con bassa spinta molto e scopre più roccia, con alta tende a chiudere vicino a riva. Il vento ideale è da est o nord-est, tipico degli alisei canari, che soffiano side-off e aiutano a tenere pulita la parete; qualsiasi componente ovest o sud-ovest rende rapidamente il mare disordinato e pericoloso. Non esistono canali comodissimi: si entra e si esce scegliendo varchi fra i massi e sfruttando i momenti di pausa tra le serie, sempre con molta attenzione alla risacca. L’accesso avviene quasi sempre a piedi lungo il sentiero costiero: si può partire da El Golfo o da Playa de la Madera e percorrere diversi chilometri attraverso la lava, con tratti esposti al sole e zero ombra. Non è uno spot dove finisci ‘per caso’ in ciabatte: servono scarpe da trekking, acqua, un minimo di preparazione e un buon margine di tempo per rientrare prima del buio. Non ci sono docce, bagnini, bar o servizi: tutti i comfort sono nei centri vicini (El Golfo, Yaiza, Playa Blanca), raggiungibili solo in auto. Il clima di Lanzarote resta comunque mite: aria di solito tra 18 e 28 °C, acqua intorno a 18–23 °C; di fatto una muta 3/2 mm copre gran parte dell’anno, con 4/3 nei giorni più ventosi d’inverno. In sintesi, Playa del Cochino è uno spot remoto e crudo sulla costa occidentale di Lanzarote, in Spagna: più una destinazione per chi ama la combinazione di trekking costiero e oceano selvaggio che uno spot quotidiano, ma capace di offrire session intense e memorabili quando mare e vento si allineano e il surfista è preparato a gestirne i rischi.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
Media: accesso solo a piedi tramite sentiero costiero nel parco, diversi km di cammino su lava; nessun servizio diretto in spiaggia
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