Punta Blanca
28.21420000°N, 16.8364°W
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Informazioni Generali
Punta Blanca è uno degli spot più famosi e rispettati della costa ovest di Tenerife, nelle Isole Canarie, in Spagna. Si trova nel comune di Guía de Isora, tra Alcalá e Playa de San Juan, in un tratto di litorale ancora piuttosto selvaggio, lontano dai grandi resort ma comunque raggiungibile in auto in circa 30–35 minuti dall’aeroporto di Tenerife Sud. Per arrivare si segue la TF-1 verso ovest, si esce in direzione Guía de Isora/Playa San Juan e poi si imbocca la strada costiera TF-47; da lì una pista sterrata porta verso il mare fino a una zona di terra vulcanica spianata, dove si parcheggia a pochi metri dal bordo del reef. Non ci sono strutture turistiche sul posto: la sensazione è di essere su una piattaforma di lava a picco sull’Atlantico, con vista aperta verso La Gomera e montagne alle spalle. L’onda di Punta Blanca è un reef break potente che rompe su fondale di roccia vulcanica piatta e tagliente. Il take-off avviene relativamente vicino alla secca, con un primo bowl che spara una sinistra veloce e spesso tubante che corre verso l’interno della baia e chiude su poco fondale, soprattutto quando il mare supera il metro e mezzo. In alcune configurazioni di swell può formarsi anche una destra più corta e meno costante, ma la protagonista assoluta è la sinistra, considerata una delle onde più tecniche dell’isola. Con mareggiate da Ovest e Nord-Ovest e periodo medio-lungo, la parete si apre potente, con sezione iniziale ideale per un take-off deciso seguito da bottom profondi, carvate e, nelle giornate migliori, tube solidi. Non è un’onda lunga tipo point classico, ma una serie di sezioni rapide dove il tempismo è fondamentale. Punta Blanca è esposta in pieno all’oceano: riceve sia swells di lungo periodo che mareggiate più corte e nervose. In inverno e all’inizio della primavera è relativamente consistente, mentre in estate lo spot può restare spesso piccolo o flat. I venti migliori soffiano da Est, che lavorano come offshore rispetto alla costa esposta a Ovest–Nord Ovest e aiutano a tenere i lip ben definiti. Lo spot può funzionare a quasi tutti i livelli di marea, ma molti rider preferiscono la mezza marea in salita, che aggiunge un filo di acqua sul reef senza ammorbidire troppo la sezione critica. Quando il mare è grande, le correnti diventano evidenti: si creano canali laterali e ritorni verso il largo che aiutano a rientrare in line-up ma possono anche trascinare fuori posizione chi non è abituato a questo tipo di onde. Non esistono servizi direttamente sulla spiaggia o sul reef: niente bar, niente docce, niente postazione di salvataggio stabile. È fondamentale portare acqua, cibo, protezione solare e tutto l’occorrente per la sessione. I punti di riferimento per mangiare, fare benzina o passare la notte sono i centri vicini di Alcalá, Playa San Juan e Playa la Arena, dove si trovano ristoranti, supermercati, surf shop e appartamenti in affitto. Il clima della costa ovest di Tenerife è mite tutto l’anno, con aria che in genere oscilla fra 20 °C e 27 °C e acqua attorno ai 19–23 °C: in inverno la muta 3/2 mm è lo standard, mentre in autunno inoltrato e primavera avanzata molti surfisti usano shorty o una 2/2 mm. In acqua lo spot è spesso frequentato da surfisti e bodyboarder locali e da una buona quantità di rider internazionali quando il livello si alza; la qualità dell’onda, unita all’assenza di servizi e al fondale impegnativo, fa sì che Punta Blanca sia considerata una destinazione per surfisti di livello almeno intermedio alto, con un forte rispetto necessario sia per l’oceano sia per la comunità che lo frequenta.
Leggi di più Leggi di menoCome Arrivare
Accesso in auto tramite strada costiera e tratto finale sterrato; parcheggio su piattaforma di lava vicino al bordo del reef, ingresso in acqua da canali tra le rocce
Condizioni Ideali
Servizi e Info
Pericoli e Sicurezza
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